SYLVAIN PATAILLE – ALIGOTÉ CLASSIQUE

40,00

ALIGOTÉ 100%, ALCOL 12%, FRANCIA, COTE DE NUITS, MARSANNAY, BORGOGNA

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Descrizione

Marsannay – Cote De Nuit – Borgogna

Vitigni: Aligoté

Vinificazione: Pressatura diretta delle uve in torchi verticali. Mosto non sfecciato fermenta senza SO2 in acciaio e barrique. Affinamento un inverno in cantina in acciaio e barrique. SO2 totale tra i 35 e i 45mg/l

Suoli: Argillo-calcarei

L’Aligoté del vigneron di Marsannay Sylvain Pataille è una brillante interpretazione in bianco della Borgogna realizzata da un assemblaggio di due differenti parcelle. Il profilo olfattivo ha un timbro agrumato e fragrante, con reminenscenze di limoni canditi, mela cotogna, ananas, erbette e zenzero. Al sorso rivela vitalità e una dirompente freschezza, con uno slancio salino e raffinata nota minerale.

Il VIGNERON

Sylvain Pataille non proviene da una famiglia di viticoltori, lo era in piccolo il nonno, ma dopo la Prima Guerra Mondiale e la crisi economica aveva venduto la terra, mantenendo solo 0,2ha poi ceduti al figlio dove coltivavano gamay e aligoté per produrre il loro vino per casa. Il papa di Sylvain era un autista di autobus, ma con la grande passione per il vino. Grazie al suo estro di meccanico tuttofare, negli anni, iniziò ad aiutare i più bravi produttori di Marsannay per fabbricare strumenti all’avanguardia per il lavoro nei vigneti. Fu così che, grazie ad un fazzoletto di terra e le amicizie famigliari, Sylvain Pataille fin da piccolo era immerso nel mondo vino. Si iscrive alla scuola per viticoltori a 14 anni, poi il diploma tecnico di viticoltura ed enologia ed infine, non contento, laurea in enologia a Bordeaux. Tornato a casa a fine anni ’90, lavora per qualche anno come consulente presso un laboratorio di analisi di Digione. Il suo talento era così grande da diventare ben presto consulente presso aziende storiche in Cote d’Or come il Chateau de la Tour, proprietario del Clos de Vougeot. Sylvain era contento del suo lavoro ma frustrato del fatto che dopo aver seguito i vini in cantina non gli competessero più successivamente, non era la sua strada, lui voleva essere un vigneron. Nel ’99 il primo ettaro di vigna, nel 2001 lascia il laboratorio di analisi con I primi 4 ha di vigneto. Seguono gli anni e la grande fortuna di poter aumentare la superficie dell’azienda fino agli attuali 24 ha.

Non ha mai abbandonato però il lavoro di consulente che continua a fare per una quindicina di importanti aziende in Cote de Nuit e nella Cote Chalonnaise. Condensare in poche righe il lavoro di Sylvain Pataille non è semplice. Intanto siamo a Marsannay, aoc che non godette nel 1935 delle denominazioni di Premier Cru e Grand Cru, per il semplice fatto che Marsannay da sempre serviva I vini alla città di Digione anche per consumo quotidiano e c’era piantato parecchio Gamay ed Aligoté al contrario del resto della Cote d’Or consacrata ai vitigni Pinot Noir e Chardonnay. Nonostante questo, Marsannay, per i suoi commerci con Digione è sempre stato un paese ricco, lo testimoniano i palazzi signorili ed un’antica tradizione di viticola immortalata ancora oggi nel “Pressoir des Ducs de Bourgogne” del 1293 sito nel cuore del paese, à Chenove, frazione di Marsannay. Il fatto di essere decentrati dalla Cote d’Or per Sylvain è stata una fortuna in quanto tutti i produttori di Marsannay cercano di fare un ottimo lavoro sia in campo, la maggior parte dei vignerons è in biologico, ed in cantina lavorando in maniera tradizionale, al contrario del resto della Cote d’Or, dove la nomea del terroir supera talvolta l’impegno nelle azioni quotidiane delle aziende. Sylvain Pataille Lavora solo a partire da una viticoltura in biologico, per la maggior parte dai propri vigneti o lavora sui vigneti dei conferitori da cui potrà acquistare dell’uva. Sylvain Pataille ha un grande rispetto per i leiux dits di Marsannay, dove appunto li vinifica separatamente per garantirne l’identità di ognuno. È inoltre innamorato dell’Aligoté del quale ne esprime sui diversi terroir potenziali inediti alla più parte delle persone per un vitigno tanto autoctono borgognone come il pinot noir e lo chardonnay. In cantina Sylvain lavora all’antica cercando di utilizzare meno energia elettrica possibile. La pressatura, per bianchi e rossi, avviene in grandi torchi verticali, le fermentazioni sono spontanee senza solforosa aggiunta, i rossi sono quasi esclusivamente vinificati a “grappe entiere”.

Tutti i vini di Sylvain Pataille affinano almeno 2 inverni in cantina, tranne l’aligoté classique che esce dopo un solo inverno. Si fa un grande parlare di quello che sta facendo Sylvain Pataille, arrivano persone da tutto il mondo cercando di prendere un appuntamento di fronte a quella piccola porticina grigia.

Informazioni aggiuntive

provenienza vino

vino

Bianco

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