I PARIETI – TATARÀNNE

30,00

PRIMITIVO 100%, ALCOL 14,5%, ITALIA, PUGLIA

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Descrizione

Primitivo Puglia IGT

Nasce da vigneti allevati a cordone speronato e in piccola parte ad alberello su terreni di diversa natura: calcarei con terra rossa e tufacei, artefici delle sue ricche e diverse sfumature e timbri. Le uve vengono diraspate e fermentate in tini aperti lasciandone parte a grappolo intero. Le fermentazioni, accompagnate da rimontaggi leggeri, si completano tra i 7 ed i 10 giorni, seguite dall’affinamento in acciaio.

Vitigno: Primitivo 100%
Gradazione alcolica: 14,5%
Vinificazione: in acciaio
Solfiti: aggiunta minima prima dell’imbottigliamento
Affinamento: su fecce fini per nove mesi, in bottiglia per quattro
Bottiglie prodotte: 3985

Quella di Matteo non è una storia di vignaioli da generazioni, ma la sua famiglia – come tante in Puglia – si è sempre sporcata le mani con la terra. Dal nonno paterno, che soleva autoprodursi il Primitivo in masseria, a quello materno, apprezzato potatore e innestatore di viti ed ulivi, influenze e condizionamenti non sono certo mancati.

Astemio sino a vent’anni, l’avvicinamento e il pieno coinvolgimento nel mondo del vino e dell’enologia avvengono immediatamente dopo, sanciti da un viaggio studio a Bordeaux e da perlustrazioni nel Barolo, nel Barbaresco, a Bolgheri, in Franciacorta, Friuli, Irpinia, Chianti e ancora Francia – tra Champagne e Borgogna – alla scoperta sia di grandi aziende sia di piccoli produttori. Da agente, nel frattempo, diventa prima capo area di Antinori, poi responsabile commerciale e marketing di Tormaresca per dieci anni e infine responsabile della cantina biodinamica di Cefalicchio e Ognissole per cinque.

Vent’anni di esperienza che confluiscono in un progressivo riavvicinamento alla terra, all’agricoltura e al lavoro in cantina, evolvendosi da promotore a produttore di vino. Un riavvicinamento che culmina nel ritorno alla masseria di famiglia, tra le Murge, a quel “pugno di pietre” lasciatogli dal nonno paterno (‘u tataranne dell’omonima etichetta) che scopre poi celare – tra gli altri – un vigneto più significativo con allevamento ad alberello impiantato nel 1959 da un ramo della sua famiglia. Un tassello di quell’eroico patrimonio agricolo in via di estinzione a cui – con il progetto de I Parieti – ha deciso di restituire dignità e valore.

Informazioni aggiuntive

provenienza vino

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vino

Rosso

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