BARBACAN – ALPI RETICHE ROSSO

35,00

CHIAVENNASCA 90%, ROSSOLA, ROSSOLINO ROSA, PIGNOLA, BRUGNOLA e NEGRERA 10%, ALCOL 13%, LOMBARDIA, VALTELLINA

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Descrizione

Questo Alpi Retiche Rosso IGT dell’azienda agricola Barbacàn è un vino agile, snello e succoso, ottenuto da uve nebbiolo, accuratamente selezionate, allevate in una delle aree alpine italiane più impervie per quel che concerne la coltivazione della vite. Affinato, per un periodo di circa 8 mesi, sia in acciaio che in barrique di rovere francese, regala un sorso croccante e piacevolissimo.

LA CANTINA

Visitare l’azienda di Matteo e Luca Sega a San Giacomo di Teglio è come aprire un tunnel spazio temporale e, percorrendolo, si vedono tutte le tappe che hanno probabilmente portato il Nebbiolo ai giorni nostri. Ma in realtà in Valtellina il Nebbiolo non esiste, qui si deve parlare di Chiavennasca. Ora vi pongo una domanda, Valtellina è solo vino? Assolutamente no! In Valtellina viene prodotta la Bresaola, il prodotto più conosciuto in assoluto, poi abbiamo il Bitto, un eccezionale formaggio delle Alpi Orobie soprattutto quando è “Storico Ribelle”, dulcis in fundo il vino sul versante delle Alpi Retiche. Questo richiama già una grande complessità gastronomica alpina. Negli anni il vino valtellinese faceva parlare di se solo grazie a grandi aziende, spesso cooperative, ma negli ultimi due decenni in realtà qualcosa è cambiato.

Nel dopoguerra i contadini abbandonarono in parte le terrazze inerpicate sul fianco della montagna per spostarsi a lavorare in città; su queste terrazze oltre alla vite coltivavano ortaggi e grano saraceno. Fortunatamente l’abbandono della terra ha tenuto lontano l’aggiornamento enologico-tecnologico per decenni. Oggi in Valtellina troviamo vigneti storici di 80-90 anni, e la bellezza è vedere come si sono conservati i biotipi della Chiavennasca: La Rossola, il Rossolino rosa, la Pignola, il Chiavennaschino, la Brugnola e la Negrera. “Sono come fratelli e sorelle” dice Matteo “Ed ognuna apporta una sfumatura ai nostri vini delle alpi”.

Barbacan oggi conduce eroicamente una viticoltura senza compromessi, del tutto manuale, nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente. Le vinificazioni sono selvagge, autentiche, senza utlizzo di nessun tipo di coadiuvante se non bassissime quantità di solforosa quando necessarie. Dalle terrazze storiche nascono espressioni di parcelle come: Sol, Jazpèmi, Livél, Francia . Vini con radici antiche dunque su vigneti che esistevano fin dai tempi del Rinascimento, vialetti tra le terrazze per i vecchi carri. “Eravamo la porta per la Svizzera…e commerciavamo in vino”. Bere Barbacan è come fare un sorso di storia, finito il sorso bisognerà aprire una nuova bottiglia perché, come tutte quelle buone, finiscono subito.

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provenienza vino

vino

Rosso

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