NADIA CURTO – BAROLO LA FOIA 2019

55,00

NEBBIOLO 100%, ALCOL 14,5%, PIEMONTE

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Descrizione

Annata: 2019
Regione: Piemonte
Vitigno: Nebbiolo
Suolo: Marnoso (Marne di Sant’Agata)
Estensione del vigneto: 1,5 ha
Tipo d’impianto: Guyot
Densità ceppi per ha: 4.500
Età media del vigneto: 80 anni
Produzione media per ha: 50 hl
Vinificazione e affinamento: Diraspapigiatura, macerazione sulle bucce per 20 giorni e fermentazione spontanea con rimontaggi e follature manuali in vasche di acciaio inox. Affinamento in botti di rovere da 20 e 30 hl per due anni e in bottiglia per uno.
Solforosa totale: 15 mg/l
Bottiglie prodotte: 7.000
Il Barolo La Foia di Nadia Curto è un vino rosso intenso, strutturato e pieno. Espressivo già in giovane età, si muove elegante in bocca in una danza tra fiori appassiti, piccoli frutti maturi, liquirizia e cuoio. Il sorso è fresco, ma calorico, giustamente tannico e mai aggressivo. Un Barolo tradizionale di sorprendente prontezza e con un grande divenire.

LA PRODUTTRICE

In frazione Annunziata di La Morra, per oltre 60 anni, Marco Curto e la moglie Adele hanno coltivato quattro ettari di vigna sulla collina dell’Arborina. A partire dagli anni 2000, al loro fianco c’è la figlia Nadia che, dopo aver maturato esperienze in altro campo, sceglie di voler perseguire l’attento e meticoloso lavoro dei genitori, dando nuova linfa vitale all’azienda.

Nadia, fin dal principio, ha la fortuna di avere dalla sua parte un maestro d’eccezione. Si tratta di suo zio Elio Altare, fratello di Adele, che negli anni precedenti si è fatto strada, diventando l’uomo simbolo dei “Barolo Boys”. Accanto allo zio, Nadia impara non solo a “fare il vino”, ma un approccio “modernista” al Barolo, diverso da quello più tradizionale imparato dal papà Marco.

L’abilità di Nadia sta proprio nel trovare la sua strada prendendo ispirazione da entrambi e facendo tesoro del doppio savoir-faire da cui ha potuto attingere. Così in vigna porta avanti un approccio agricolo biologico, preferendo le trappole a ferormoni ai pesticidi e il letame a concimi chimici e fertilizzanti. In cantina invece mette in pratica sia le macerazioni brevi, mantenendo le bucce in continuo movimento, sia quelle lunghe, post-fermentative, con rimontaggi e follature quotidiane. E allo stesso modo le tradizionali botti grandi convivono con barrique e tonneaux usati.

Tutto questo si esplicita nelle due versioni di Barolo, il “tradizionale” La Foia e l’Arborina, di ispirazione modernista. Barolo che mettono fine a una “disputa” ormai superata e che regalano differenti e affascinanti espressioni del nebbiolo delle piante più antiche dell’Arborina, di cui Nadia ha scelto di farsi custode.

Informazioni aggiuntive

provenienza vino

vino

Rosso

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